Moneta 10 centesimi – Vittorio Emanuele II
+ Free Shipping1. Identificazione
Titolo: 10 centesimi – Vittorio Emanuele II
Autore / Emittente: Vittorio Emanuele II, Re d’Italia (1861-1878)
Tipo di bene: moneta / bene numismatico
2. Descrizione fisica
Denominazione: 10 centesimi
Materia e tecnica: Rame / coniazione meccanica
Peso: circa 10 g
Diametro: circa 30 mm
Forma: rotonda
Contorno: liscio
3. Diritto (D)
Testa di Vittorio Emanuele II rivolta a sinistra, legenda: VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA.
4. Rovescio (R)
valore 10 CENTESIMI, corona d’alloro e quercia, stella a cinque punte, data 1867, segno di zecca M.
- Incisore: Giuseppe Ferraris (firma “FERRARIS” al diritto).
- Moneta del Regno d’Italia, serie in rame coniata tra il 1862 e il 1867.
5. Cronologia
Datazione: circa 1862-1867
6. Classificazione numismatica
Sistema di riferimento: Monetazione del Regno d’Italia
Valore nominale: 10 centesimi
Riferimenti bibliografici:
- Gigante: 110
- Montenegro: 32
- KM (Krause): KM# 2
7. Stato di conservazione
Conservazione: variabile (MB–BB–SPL–FDC)
Il valore collezionistico dipende fortemente dallo stato e da eventuali varianti (es. errori di conio).
8. Note storiche
La moneta da 10 centesimi 1867 appartiene alla prima serie monetaria del Regno d’Italia, istituito nel 1861 sotto Vittorio Emanuele II. Faceva parte della nuova lira italiana decimale, modellata sul sistema monetario francese, usata per unificare le diverse valute circolanti nei territori preunitari (lire piemontesi, fiorini, ducati, baiocchi, tornesi).
Il nominale da 10 centesimi in rame venne introdotto tra il 1862 e il 1867 come moneta spicciola destinata ai pagamenti quotidiani. Il dritto, con il ritratto barbuto del sovrano inciso da Giuseppe Ferraris, riflette l’iconografia ufficiale della monarchia sabauda nella fase iniziale dell’Italia unita. Il rovescio presenta una corona d’alloro e quercia — simboli di gloria e forza — sovrastata da una stella a cinque punte, emblema dell’Italia.
Il segno di zecca M indica la produzione presso la Zecca di Milano, una delle più attive officine monetarie dell’epoca. La serie si conclude nel 1867, quando la riforma monetaria portò all’introduzione delle nuove emissioni in bronzo denominate “centesimi” con specifiche leggermente modificate.
Queste monete rappresentano oggi una testimonianza materiale dell’unificazione nazionale e della diffusione della nuova identità italiana attraverso il sistema monetario.
9. Localizzazione / Provenienza
Provenienza: esemplare documentato in vendita su sito numismatico (scheda prodotto online)
Documentazione: immagini fotografiche disponibili nel catalogo web
10. Catalogazione e soggettazione
Soggetti:
- Monetazione del Regno d’Italia
- Vittorio Emanuele II
- Monete in rame
Classificazione SBN: /NBD (beni numismatici – catalogazione)
Collocazione: Ulassai. Collezione numismatica Cabizzosu





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