Rame, Torino, Età sabauda (1720-1842)
Carlo Alberto (1831-1849)
Titolo: Moneta da 3 centesimi – 1842 – Carlo Alberto di Savoia
Autore / Emittente: Carlo Alberto di Savoia, Re del Regno di Sardegna (1831–1849)
Tipo di bene: moneta / bene numismatico
Denominazione: 3 centesimi
Materia e tecnica: rame – coniazione meccanica / fresato su tondello[]
Peso: ca. 2,94 g
Diametro: ca. 20 mm
Forma: rotonda
Canto/Bordo: liscio[]
Leggenda: REGNO DI SARDEGNA (o simile formula latina)
Immagine / Iconografia: stemma coronato dello Stato del Regno di Sardegna
Descrizione: al centro dello stemma sabaudo con corona reale, elemento araldico rappresentativo della sovranità; legenda circolare attorno all’immagine[]
Leggenda: 3 CENTESIMI e 1842 (millésimo) su tre righe
Immagine / Iconografia: valore nominale espresso in cifra e testo centrale con data sottostante
Segno di zecca: con ogni probabilità zecca di Torino (non sempre marcato, ma attribuito per luogo di coniazione)
Descrizione: al centro indicazione nominale 3 CENTESIMI con l’anno di coniazione, tipica iconografia delle emissioni dei piccoli tagli di rame del Regno di Sardegna[]
Datazione: 1842 (anno di coniazione inciso sul rovescio)
Periodo storico: monetazione del Regno di Sardegna nel regno di Carlo Alberto di Savoia, poco prima del ritiro di queste emissioni dal circolante ufficiale[]
Sistema di riferimento: Monetazione moderna degli Stati italiani preunitari – Regno di Sardegna
Valore nominale: 3 centesimi di lira (sottomultiplo della lira sabauda)[]
Riferimenti bibliografici / catalografici:
Stato di conservazione: variabile (MB, BB, SPL, qFDC, FDC etc.), la lettura di dettagli di legenda e rilievi influenza fortemente la classificazione e il valore collezionistico.
Questa moneta fa parte delle emissioni in rame coniate nel Regno di Sardegna nell’ambito della lira sabauda, suddivisione in centesimi. Le monete da 3 centesimi del 1842 vennero prodotte principalmente per il circolante locale e, a differenza dei tagli più comuni come 1 o 5 centesimi, risultano oggi considerate più rare da trovare in alta conservazione. Il periodo di corso forzoso fu relativamente breve, e queste emissioni documentano la normalizzazione monetaria della lira sabauda negli anni precedenti l’unità d’Italia.
La presenza sul mercato di esemplari con patina naturale o colori originali (rame rosso) può aumentare l’apprezzamento collezionistico[].
Provenienza documentata: esemplare illustrato nella scheda prodotto online sul sito indicato.
Documentazione fotografica: fotografie della moneta disponibili nella scheda del prodotto.
Soggetti:
Classificazione SBN: /NBD (beni numismatici – schede collezioni e catalogazioni numismatiche)
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