Poster originale dell’inaugurazione della “Fontana sonora” di Costantino Nivola svoltasi ad Ulassai il 9 ottobre 1988
Nivola a Ulassai [Poster]
+ Free ShippingPoster originale dell’evento:
“La fontana sonora” di Costantino Nivola, 1988.
Note:
Il Lavatoio di Ulassai (NU) contiene l’intervento di quattro artisti di livello internazionale: Maria Lai, Luigi Veronesi, Costantino Nivola. Guido Strazza, che hanno lavorato separatamente, in tempi diversi, dal 1982 al 1989. Le installazioni all’interno dell’edificio sono opera di Maria Lai (Il Telaio, 1982) e Costantino Nivola (La Fontana Sonora, 1988), mentre all’esterno del lavatoio, sul lato corto, le lunette sono opera di Luigi Veronesi sul lato destro, con una composizione a mosaico e tarsie lapidee intitolata “La fontana della sorgente”, del 1984, mentre sul lato sinistro Guido Strazza realizza nel 1989 “La fontana del grano”, utilizzando la tarsia lapidea. Strazza è anche autore del disegno della pavimentazione antistante l’edificio. L’opera di Maria Lai riproduce un telaio collocato sul soffitto del lavatoio, costituito da corde sospese, annodate e legate a tubi di ferro, che attraversano il soffitto perpendicolarmente al lato lungo, su un fondale dipinto a motivi geometrici, colorato di nero, grigio, rosso e arancione; nelle pareti laterali sono incassati tronchi d’albero, come delle bitte, a cui si ancora il telaio, legato con corde annodate e pendenti alle estremità. “La fontana sonora” dell’artista Costantino Nivola è l’ultima opera realizzata dallo scultore oranese trapiantato negli USA, dove morirà nel 1988, l’anno successivo a questa installazione, che si compone di un filare di tubi metallici, disposti nel setto divisorio che spartisce al centro le vasche originarie del lavatoio, digradanti e convergenti verso l’interno, sui quali poggiano tegole in rame, su cui l’acqua scorre per ricadere nelle vasche. Il suono dello scorrere dell’acqua riproduce un canto che vuole evocare quello delle donne che lì si recavano anticamente a lavare i panni. L’opera di Nivola dialoga armoniosamente con il il telaio di Maria Lai, entrambe celebrano e consacrano il lavoro femminile. Le due opere all’esterno sono realizzate con mosaici e tarsie lapidee policrome, di varietà di marmi e graniti. Nella lunetta a destra Luigi Veronesi, nel 1984, realizza “La Fontana della sorgente”, in cui il maestro dell’astrattismo italiano riprende le cifre stilistiche del suo linguaggio pittorico, mezzelune che compongono un insieme dinamico, musicale e colorato. Guido Strazza nel 1989 conclude la decorazione del Lavatoio con “La Fontana del grano”, in cui è riprodotto un campo di spighe mosse dal vento, con una interpretazione personale dell’opus spicatum a tarsie lapidee.
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