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Sardiniae brevis historia et descriptio : De Sardiniae civitatibus / Sigismondo Arquer [pagina 246]

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Pagina 246 della prima edizione latina della Cosmographia di Sebastian Münster, pubblicata a Basilea da Heinrich Petri nel marzo 1550.

Dati bibliografici fondamentali

  • Autore: MÜNSTER, Sebastian (1488–1552)
  • Titolo: Cosmographiae universalis Lib. VI. in quibus, iuxta certioris fidei scriptorum traditionem describuntur, omnium habitabilis orbis partium situs propriaeque dotes. Regionum topographicae effigies. Terrae ingenia, quibus fit ut tam differentes & varias specie res, & animatas & inanimatas, ferat. Animalium peregrinorum naturae & picturae. Nobiliorum civitatum icones & descriptiones. Regnorum initia, incrementa & translationes. Omnium gentium mores, leges, religio, res gestae, mutationes: item regum & principum genealogiae.
  • Luogo: Basilea
  • Stampatore: Heinrich Petri
  • Data: marzo 1550
  • Lingua: latino
  • Formato: in-folio (2º)
  • Collazione: [12] carte, 14 tavole doppie, pp. 1–474, [3] carte, pp. 475–480, [3] carte, pp. 481–1162, [1] carta finale. (e-rara)
  • VD16: M 6714
  • Esemplare digitalizzato: Bayerische Staatsbibliothek, Monaco, segnatura Hbks/E 4
  • BSB-ID: 991088684369707356. (digitale-sammlungen.de)

Esemplare digitalizzato della BSB – Cosmographiae universalis, 1550 (ricercare la pag interna n. 332 e 333 del file digitalizzato)

 

Questa è la pagina 246 del Libro II della Cosmographia. Nella prima edizione latina del 1550 il testo di Arquer occupa le pp. 242–250 secondo la numerazione complessiva dell’edizione.

La pubblicazione della Sardiniae brevis historia et descriptio nella Cosmographia del 1550 rappresenta  la prima pubblicazione a stampa dell’opera di Arquer, accompagnata dalla celebre carta Sardinia insula. (istar.oristano.it)

La stessa carta della Sardegna viene pubblicata per la prima volta proprio nel 1550, nelle edizioni tedesca e latina della Cosmographia. (Biblioteca Digitale della Sardegna)


Una precisazione importante sulla data

Il 1550 non è semplicemente una delle prime edizioni latine: questa è la prima edizione latina della Cosmographia universalis e, secondo la descrizione bibliografica dell’esemplare, è anche l’ultima edizione alla cui redazione partecipò direttamente Sebastian Münster. (Venator & Hanstein)

La stampa fu effettuata a Basilea da Heinrich Petri e il colophon reca: Basileae apud Henrichum Petri, mense Martio anno salutis M.D.L.

cioè: Basilea, presso Heinrich Petri, nel mese di marzo dell’anno della salvezza 1550. (e-rara)

Una fonte bibliografica specializzata colloca infatti la produzione della prima edizione latina fra gennaio e marzo 1550, con Petri come stampatore. (urus.uw.edu.pl)


La pagina documenta una delle prime testimonianze a stampa della lingua sarda.

Arquer scrive:

[Continua dalla pagina precedente 245 ]

[…] al re d’Aragona.

Il re, a sua volta, la concesse in feudo a Pietro oppure, come riferisce Valerano, a Giacomo d’Aragona.

Il re, dunque, radunato un esercito, entrò nell’isola, espugnò la città di Cagliari e scacciò i Pisani. In seguito anche i Genovesi, poco alla volta, persero il loro dominio sulla Sardegna.

Al posto dei giudici che governavano alcune parti dell’isola, il sovrano istituì dei baroni.

Dal Giudicato d’Arborea ricavò un marchesato e assegnò quella regione in feudo a uno dei propri sudditi.

In questo modo tutta la Sardegna divenne un regno della Corona d’Aragona, i cui sovrani ancora oggi la possiedono pacificamente.

Attualmente governa l’isola don Antonio de Cardona, uomo nobile per nascita e noto per i suoi costumi, che esercita in Sardegna la funzione di viceré per conto di Carlo V, imperatore romano e re di Spagna, amministrando saggiamente la cosa pubblica.

Sulle città della Sardegna

La Sardegna è moderatamente popolata e possiede non poche città. Fra queste, Cagliari, comunemente chiamata Cagler, è la più nobile e ricca.

Sorge su un’altura presso il mare, rivolta verso l’Africa, e possiede un porto grande e bellissimo, nel quale si trovano continuamente diverse specie di navi, che vanno e vengono verso oriente e occidente trasportando merci.

La città ha tre sobborghi, come mostra l’immagine qui aggiunta, ed è circondata da mura solidissime.

Vi risiede quasi sempre il viceré, insieme con baroni, conti e numerosi cittadini ricchi.

La città possiede inoltre una propria amministrazione della cosa pubblica, nella quale né il re d’Aragona né il viceré intervengono.

Ogni anno, fra gli stessi cittadini, vengono scelti a sorte cinque consoli, che essi chiamano conseglers. Questi portano per la città le insegne della loro carica e amministrano da soli la cosa pubblica.

Essi gestiscono e distribuiscono le entrate cittadine, che sono considerevoli, secondo la propria prudenza, avvalendosi del consiglio dei cittadini e mirando in ogni cosa all’utilità pubblica.

In determinati casi hanno il potere di emanare leggi e possono stabilire la pena di morte e la mutilazione degli arti. […]

Scheda bibliografica e digitalizzazione e-rara.ch dell’esemplare del 1550 (ricercare la pag interna n. 355 del file digitalizzato)

Münster, Sebastian. Cosmographiae universalis Lib. VI… / autore Sebastiano Munstero. – Basileae : apud Henrichum Petri, mense Martio, 1550. – [12] c., 1162 p., tav., ill. ; fol.
Contiene nel libro II la Sardiniae brevis historia et descriptio di Sigismondo Arquer, con la sezione “De Sardiniae civitatibus” (p. 246) e la continuazione della pagina precedente “De Sardiniae antiquis vocabulis”.
VD16 M 6714.

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