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Sardiniae brevis historia et descriptio : De Sardiniae antiquis vocabulis / Sigismondo Arquer [pagina 245]

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Pagina 245 della prima edizione latina della Cosmographia di Sebastian Münster, pubblicata a Basilea da Heinrich Petri nel marzo 1550.

Dati bibliografici fondamentali

  • Autore: MÜNSTER, Sebastian (1488–1552)
  • Titolo: Cosmographiae universalis Lib. VI. in quibus, iuxta certioris fidei scriptorum traditionem describuntur, omnium habitabilis orbis partium situs propriaeque dotes. Regionum topographicae effigies. Terrae ingenia, quibus fit ut tam differentes & varias specie res, & animatas & inanimatas, ferat. Animalium peregrinorum naturae & picturae. Nobiliorum civitatum icones & descriptiones. Regnorum initia, incrementa & translationes. Omnium gentium mores, leges, religio, res gestae, mutationes: item regum & principum genealogiae.
  • Luogo: Basilea
  • Stampatore: Heinrich Petri
  • Data: marzo 1550
  • Lingua: latino
  • Formato: in-folio (2º)
  • Collazione: [12] carte, 14 tavole doppie, pp. 1–474, [3] carte, pp. 475–480, [3] carte, pp. 481–1162, [1] carta finale. (e-rara)
  • VD16: M 6714
  • Esemplare digitalizzato: Bayerische Staatsbibliothek, Monaco, segnatura Hbks/E 4
  • BSB-ID: 991088684369707356. (digitale-sammlungen.de)

Esemplare digitalizzato della BSB – Cosmographiae universalis, 1550 (ricercare la pag interna n. 332 e 333 del file digitalizzato)

 

Questa è la pagina 245 del Libro II della Cosmographia. Nella prima edizione latina del 1550 il testo di Arquer occupa le pp. 242–250 secondo la numerazione complessiva dell’edizione.

La pubblicazione della Sardiniae brevis historia et descriptio nella Cosmographia del 1550 rappresenta  la prima pubblicazione a stampa dell’opera di Arquer, accompagnata dalla celebre carta Sardinia insula. (istar.oristano.it)

La stessa carta della Sardegna viene pubblicata per la prima volta proprio nel 1550, nelle edizioni tedesca e latina della Cosmographia. (Biblioteca Digitale della Sardegna)


Una precisazione importante sulla data

Il 1550 non è semplicemente una delle prime edizioni latine: questa è la prima edizione latina della Cosmographia universalis e, secondo la descrizione bibliografica dell’esemplare, è anche l’ultima edizione alla cui redazione partecipò direttamente Sebastian Münster. (Venator & Hanstein)

La stampa fu effettuata a Basilea da Heinrich Petri e il colophon reca: Basileae apud Henrichum Petri, mense Martio anno salutis M.D.L.

cioè: Basilea, presso Heinrich Petri, nel mese di marzo dell’anno della salvezza 1550. (e-rara)

Una fonte bibliografica specializzata colloca infatti la produzione della prima edizione latina fra gennaio e marzo 1550, con Petri come stampatore. (urus.uw.edu.pl)


La pagina documenta una delle prime testimonianze a stampa della lingua sarda.

Arquer scrive:

[Continua dalla pagina precedente]

[…] n molti luoghi [il sale] è di qualità migliore nei pressi di Cagliari. In questa città, in determinati periodi dell’anno, viene distribuito gratuitamente ai cittadini in grande quantità; agli altri, invece, è venduto a prezzo bassissimo.

Lo si prepara nel modo seguente: durante l’inverno l’acqua del mare viene fatta entrare in apposite vasche, nelle quali viene trattenuta. In seguito, durante l’estate, per effetto del calore del sole, essa si condensa e si trasforma in sale solidissimo. Nei mesi di luglio e agosto se ne estrae una parte, anche considerevole; non è infatti necessario estrarlo tutto, né sarebbe possibile farlo senza grandi spese.

In Sardegna esistono anche altre saline, oltre a quelle di Cagliari, ma non da tutte si ricava il sale.

Vi sono inoltre luoghi della Sardegna nei quali l’aria è salubre in ogni stagione. Fanno eccezione alcune località pianeggianti, soprattutto Oristano, dove il terreno è paludoso: qui, in estate come in inverno, l’aria è malsana e le febbri sono più frequenti.

Sugli antichi nomi della Sardegna, sui governanti della comunità politica che essa ebbe un tempo e ha tuttora, e sulle antichità

Timeo chiama la Sardegna Sandaliotis, per la sua somiglianza con un sandalo, cioè con una calzatura.

Mirsilo e Crisippo, invece, la chiamano Ichnusa, per la somiglianza con l’impronta di un piede.

Diodoro [la riconduce] a Sardone, figlio o nipote di Ercole: da lui la Sardegna avrebbe preso il nome; essa è chiamata anche Sardegna, come riferisce Plinio.

[Seguono le testimonianze degli antichi e la narrazione delle vicende storiche dell’isola.]

I Sardi furono soggetti a queste dominazioni e vicende, finché infine i Pisani e i Liguri, popoli d’Italia, con il favore dei pontefici romani, assalirono la Sardegna con una grande flotta e, cacciati gli Africani, si impadronirono dell’isola.

Da allora deriva anche il fatto che i pontefici romani, nei loro decreti, chiamino la Sardegna «patrimonio di san Pietro» e della Chiesa romana.

Conquistata la Sardegna, Pisani e Liguri se la divisero fra loro: i primi occuparono una parte, il Capo di Cagliari, e gli altri il Capo di Logudoro.

I Sardi hanno anche oggi i propri giudici, che risiedono a Oristano, luogo che un tempo era chiamato Arborea.

Questi giudici avevano stretto alleanze con i Pisani e con i Genovesi.

Anche Brancaleone Doria, un certo genovese, ottenne un vasto dominio in Sardegna, precisamente nel Capo di Logudoro. Le sue leggi sono ancora osservate in parte in alcuni luoghi, così come nella città di Iglesias, un tempo chiamata Villa di Chiesa: furono scritte in lingua italiana nel periodo in cui i Pisani esercitavano il potere in quel territorio e sono tuttora conservate.

Allo stesso modo, i giudici d’Arborea lasciarono ai posteri leggi in lingua sarda, raccolte in un unico volume. Esse sono ancora oggi osservate in quasi tutta la Sardegna nelle cause riguardanti i beni e le persone di condizione rurale, e sono chiamate Carta de Logu.

Trascorsi alcuni anni, poiché i Pisani avevano arrecato determinate offese al pontefice romano, il pontefice bandì i Pisani dalla Sardegna e la concesse […]

Scheda bibliografica e digitalizzazione e-rara.ch dell’esemplare del 1550 (ricercare la pag interna n. 355 del file digitalizzato)

Münster, Sebastian. Cosmographiae universalis Lib. VI… / autore Sebastiano Munstero. – Basileae : apud Henrichum Petri, mense Martio, 1550. – [12] c., 1162 p., tav., ill. ; fol.
Contiene nel libro II la Sardiniae brevis historia et descriptio di Sigismondo Arquer, con la sezione “De Sardiniae antiquis vocabulis“ (p. 245) e la continuazione della pagina precedente. 
VD16 M 6714.

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