Note:
Scena Illustrata è stata una delle riviste culturali italiane più longeve della storia.
Fu fondata a Firenze nel 1884 da Pilade Pollazzi (1852–1940), nacque come quindicinale di letteratura, arte, teatro, attualità e sport, sulle ceneri del Corriere di Firenze (1865–1884) e del foglio drammatico Carlo Goldoni. Wikipedia
Negli oltre cent’anni di pubblicazione, ha offerto uno spaccato della società e della cultura italiane del Novecento. Corredata di numerose illustrazioni e fotografie e arricchita di reportage sull’Italia e l’Europa, la rivista riservò un’attenzione particolare alla trasformazione sociale e alle novità provenienti dall’estero, tra cui le avanguardie artistiche. Wikipedia
Edmondo De Amicis ne diede questa descrizione celebre: «La Scena è ogni anno più giovane, più ricca di cose belle e gentile ed è sempre segnata di una impronta tutta sua propria, amabilmente originale e geniale.» Wikipedia
La qualità dei testi e delle illustrazioni, la varietà delle riproduzioni fotografiche, l’eleganza in stile liberty dei frontespizi e le copertine d’autore dei principali illustratori dell’epoca, unite alla qualità della carta e della stampa, ne decretarono il successo e la lunga vita. Unionefemminile
Tra i collaboratori di maggior prestigio, scrissero sulla rivista firme come Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Giovanni Papini, Georges Clemenceau, Francesco Crispi e molti altri. Wikipedia
Nel numero 7 del luglio 1936 compare la novella Il segno di Grazia Deledda con illustrazioni di Beppe Porcheddu, pochi mesi prima della morte della scrittrice.
Dal 1960 editore e direttore responsabile fu Italo Carlo Sesti. La rivista cessò l’edizione cartacea con il numero 9 del settembre 2003, poi fu rilevata da una società milanese che ne rinnovò la grafica, abbandonando lo stile liberty. Il primo numero della Scena Illustrata “lombarda” uscì nel 2005. Wikipedia La rivista ebbe quindi una vita straordinariamente lunga: circa 120 anni di pubblicazione cartacea continuativa.





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