Nato a Ulassai, in rione Biresusu, terzo di 4 figli, trascorse la sua infanzia nel paese natale.
Ebbe la fortuna di frequentare regolarmente tutte le scuole, sino ad iscriversi all’Università di Cagliari (una cosa rarissima per quei tempi), dove si laureò in Teologia, acquistando fama di grande teologo già da quando una volta ritornato in Ogliastra da sacerdote venne nominato parroco del paese di Ilbono.
Trasferito poi a Cagliari dove divenne cappellano dell’ospizio Carlo Felice, dopo alcuni anni fece ritorno in Ogliastra, a Tortolì, e divenne arciprete e vicario generale della diocesi dell’Ogliastra.
Il 12 giugno 1893 papa Leone XIII lo nominò vescovo dell’Ogliastra. Il 24 marzo seguente ricevette l’ordinazione episcopale, nel duomo di Cagliari, dall’arcivescovo Paolo Giuseppe Maria Serci Serra, co-consacranti i vescovi Antonio Maria Contini e Raimondo Ingheo-Ledda.
Fu il primo vescovo dell’Ogliastra ad esser nativo dell’Ogliastra stessa, e a lui si dà molta importanza poiché comprese già subito quanto era importante la cultura in una terra molto isolata e tormentata dai fenomeni di banditismo. Sorretto moralmente anche da un suo caro amico, Francesco Cannas, fece erigere nel suo mandato due importanti edifici: l’istituto salesiano di Lanusei e la cattedrale di Sant’Andrea Apostolo di Tortolì.
Prima di morire pubblicò due scritture: Lettera pastorale per la Quaresima e Lettera pastorale al clero e all’universo popolo Ogliastrino entrambe scritte sia in latino che in italiano.
Morì a Tortolì nel 1899 e venne sepolto nella cattedrale. Ulassai nel 1988 gli rese omaggio con un busto in bronzo di fronte alla chiesa patronale di Sant’Antioco. Gli dedicò anche una via.





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